31/01/2012
I figli con problemi alcol-correlati in famiglia sono più esposti al rischio
I figli con problemi alcol-correlati in famiglia sono più esposti al rischio. Lo dice la risonanza magnetica.
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LE NUOVE #DIPENDENZE: SESSO, AZZARDO, VIDEOGIOCHI
LE NUOVE DIPENDENZE: SESSO, AZZARDO, VIDEOGIOCHI – Inchiesta di Repubblica
Un tempo erano solo alcol e fumo. Oggi le new addiction nascono e si sviluppano soprattutto sul web e non risparmiano nessuno. Uomini e donne schiavi di sesso e gioco, ragazzi incapaci di staccarsi da chat e social network.
Ragazzini incapaci di distaccarsi dai social network, giovani adulti calamitati da chat erotiche e da siti hot, famiglie portate alla disperazione per l’incapacità di gestire umanamente e economicamente queste crisi. Ne parlano i medici che sono in prima linea nel fronteggiare le nuove dipendenze. Si moltiplicano in tutta Italia i centri per curare le ossessioni.
La Repubblica ha realizzato un’inchiesta disponibile on line: Le nuove dipendenze – Sesso, azzardo, videogiochi: ossessioni da web
grazie
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I NUMERI DEL #GIOCO D’AZZARDO IN ITALIA E IN TOSCANA
I NUMERI DEL GIOCO D’AZZARDO IN ITALIA E IN TOSCANA
L’evoluzione del fenomeno del gioco d’azzardo indica nel nostro Paese una crescita esponenziale, l’Italia è il terzo Paese nel mondo dopo Giappone e Regno Unito per volume di gioco, ed il primo per spesa pro capite: circa 1260 euro di spesa procapite (neonati compresi).
Tra il 2003 e il 2010 il volume del gioco d’azzardo in Italia ha avuto un andamento crescente, a ritmi che non hanno ceduto affatto alla crisi economica:
2007 – 42 miliardi,
2008 – 47,5 miliardi,
2009 – 53 miliardi,
2010 – 61 miliardi,
2011 – 76 miliardi.
Con alternarsi di varie fortune dei diversi giochi: oggi il dominio è di Newslot e Videolottery (New Slot 45% degli incassi 2011), regge il Lotto che ha compiuto 500 anni ed è il gioco d’azzardo più antico e assorbito dalla cultura, SuperEnalotto e Win for Life perdono terreno, come il Bingo e le scommesse sportive.
DATI EPIDEMIOLOGICI SUL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO – Relazione al Parlamento 2011 – Dipartimento Politiche Antidroga
L’incidenza del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) tra gli adulti riguarda l’1-2 % della popolazione.
Il forte aumento della pressione pubblicitariaha determinato una maggiore propensione a giocare d’azzardo con conseguente crescita della patologia.
Negli ultimi anni si è riscontrato un proporzionale aumento di livello consumo, abuso e dipendenza.
Secondo stime del Dipartimento delle Politiche Antidroga si rischia di passare dal quadro degli anni 2007-2008, in cui l’incidenza del gioco patologico era pari all’1% e quella del gioco problematico pari al 5% della popolazione, ad un’incidenza del gioco patologico pari 7-10% e del gioco problematico del 10-18% .
Grave è la compromissione sociale e finanziaria sui prestiti usuranti. Fra il 2005 e il 2010 l’Ufficio Antiracket e Antiusura del Ministero dell’Interno ha visto un aumento del 165% delle istanze di accesso al fondo di solidarietà di vittime dell’usura, con aumento di denuncia per usura anche in Regioni prima non considerate a rischio, fra cui l’Emilia,la Lombardia, la Toscana, e molti casi vedono l’azzardo fra cause e concause.
Anche la Commissione Antimafia si è pronunciata con tempestività col suo Presidente, senatore Lauro, richiedendo al Primo Ministro Monti un Decreto con cinque misure essenziali:
- tutela dei minori
- responsabilità civile dei gestori verso le famiglie dei gamblers
- divieto assoluto di pubblicità ingannevole
- trasparenza sulle società concessionarie con sede all’estero
- applicazione norme antimafia sui gestori, anche retroattive.
DATI CONAGGA – Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d’azzardo ricerca 2011:
Sono 800.000 i giocatori d’azzardo patologici in Italia e due milioni i giocatori a rischio.
Da una ricerca realizzata nel 2011 si è rilevata una relazione tra ricorso al gioco e minore scolarizzazione.
Rispetto al titolo di studio gioca il :
- 75/80% di chi la licenza elementare e media,
- 70% dei diplomati,
- 61% laureati.
Rispetto all’occupazione gioca il:
- 70% degli occupati,
- 80% precari,
- 86,7% dei cassintegrati
DATI ARS TOSCANA – Agenzia Regionale di Sanità
Incidenza del gioco:
L’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana ha realizzato un lavoro di revisione di ricerche internazionali validate sulla popolazione adulta di età compresa tra i 18 e i 74 anni; dalla revisione è emerso che circa l’80% popolazione generale gioca o ha giocato un gioco d’azzardo, mentre i giocatori problematici risultano essere dall’1al 3% della popolazione adulta, dal 3 al 5% dei giovani.
Comorbilità:
Gli studi rilevano una presenza di patologia da gioco d’azzardo o altre dipendenze alcoolcorrelate in famiglia. Risulta elevata la comorbilità con problemi e dipendenza da alcool e/o droghe, con disturbi depressivi e da ansia, problema complesso della polidipendenza.
Una percentuale che varia dal 25 al 73% dei giocatori d’azzardo patologici ha altra dipendenza: da alcol o sostanze.
Tra i soggetti dipendenti da sostanze, una percentuale che varia dal 9 al 16% è anche dipendente da gioco.
Giovani:
Ancora ARS con EDIT, hanno realizzato una ricerca sui giovani di scuola media superiore in Toscana. I risultati dello studio confermano i dati nazionali relativi al gioco problematico:
- Arezzo 7%
- Lucca 6%
- Pistoia 13%
- Massa 13%.
Tra gli studenti delle scuole medie superiori della Toscana si è inoltre registrata un’associazione significativa con fumo precoce di tabacco, consumo sostanze, binge drinking ed altri comportamenti a rischio, quali rapporti sessuali precoci, guida a rischio.
14:40 Scritto da: unimulti in DIPENDENZA DAL GIOCO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: i numeri del #gioco d’azzardo in italia e in toscana | OKNOtizie |
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antidepressivi
zolotf
Devo iniziare a prendere lo Zoloft da 25mg alla sera,prescrittomi dal psichiatra.devo dire do essere un po preoccupata per gli effetti collaterali.piu' che altro per l'aumento dell'ansia,oltre a questo mi e stato prescritto anche un ansiolitico l'en.in caso l'effetto collaterale fosse l'aumento di ansia,posso prendere l'en per calmarlo?
Certo l'EN può essere utile contro l'ansia, però una raccomandazione devo farti a cui è fondamentale che tu ti attenga. Non seguire consigli di persone (o medici) diversi contemporaneamente. Segui il consiglio di chi ti ha prescritto lo Zoloft. Se hai delle difficoltà parlane con lui e segui i suoi consigli. Non assumere psicofarmaci su tua iniziativa o su consiglio di altri medici.
14:34 Scritto da: unimulti in dipendenza da farmaci | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: antidepressivi | OKNOtizie |
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NO SMOKING…BE HAPPY
NO SMOKING…BE HAPPY
Nell’ambito della campagna anti-fumo promossa dalla Fondazione Veronesi, in collaborazione con la Fondazione Pfizer, arriva l’applicazione per iPhone e iPad “No Smoking Be hAPPy“. L’applicazione fornisce informazioni utili sulle iniziative finalizzate alla disassuefazione dal fumo e permette di monitorare i progressi quotidiani di coloro che decidono di abbandonare il vizio.
L‘applicazione è infatti divisa in due sezioni, ‘No Smoking’ e ‘Be Happy’. La prima sezione, ‘No Smoking’, permetterà agli utenti di essere costantemente informati su tutte le iniziative della campagna No Smoking Be Happy e sui Centri anti-fumo più vicini, oltre che su come e perché smettere di fumare.
La seconda sezione, ‘Be Happy’, aiuterà il fumatore nel suo percorso di disassuefazione dal vizio, informandolo sui progressi fatti sin dal giorno in cui si è deciso di dire addio al fumo, sui benefici fisici che si possono ottenere grazie all’eliminazione delle sostanze tossiche assimilate attraverso il fumo, i soldi risparmiati, fino ai benefici legati al non fumare, di cui gioveranno anche i propri cari e tutti coloro che fino a quel momento avevano subito la presenza del fumo passivo. Tutto ciò grazie a simulazioni grafiche, che permetteranno di far vedere i miglioramenti nel tempo del proprio organismo e del proprio aspetto, dai primi giorni in cui si smette di fumare sino a diversi anni dopo!
Clicca QUI per scaricare l’applicazione.
14:30 Scritto da: unimulti in TABAGISMO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: no smoking…be happy | OKNOtizie |
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Shopping, fb e poker on line, così cambiano le #dipendenze
Shopping, fb e poker on line, così cambiano le dipendenze
13:55 Scritto da: unimulti in DIPENDENZA DAL GIOCO, dipendenze e web, news sulle dipendenze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: shopping, fb e poker on line, così cambiano le #dipendenze | OKNOtizie |
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Farmaci e psicoterapia
Farmaci e psicoterapia
13:54 Scritto da: unimulti in dipendenza da farmaci | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: farmaci e psicoterapia | OKNOtizie |
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25 - news sulle #dipendenze (news on #addiction)
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13:53 Scritto da: unimulti in news sulle dipendenze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: 25 - news sulle #dipendenze (news on #addiction) | OKNOtizie |
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#Cocaina: chi ne abusa rischia il pneumoencefalo, aria “intrappolata” nel cervello
Cocaina: chi ne abusa rischia il pneumoencefalo, aria “intrappolata” nel cervello
Panorama - C’è una spiacevole conseguenza dell’abuso di cocaina di cui i medici non erano ancora a conoscenza. Si tratta dell’insorgenza del pneumocefalo, la presenza di aria nell’encefalo e nei ventricoli cerebrali - di fatto tra il cervello e il cranio - di solito imputabile a traumi. Dopo averla scoperta all’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, un gruppo di chirurghi guidati da Roberto Gazzeri ne ha dato notizia su Acta Neurochirurgica.
Un uomo di 31 anni con una lunga storia di abuso di cocaina si era presentato in stato di ansia al Pronto Soccorso dichiarando di avere un acuto mal di testa. Dopo un primo esame, Gazzeri e colleghi avevano effettuato una tomografia computerizzata dalla quale era emersa la totale scomparsa del setto nasale e dei turbinati, porzioni di mucosa all’interno del naso che servono a depurare e riscaldare l’aria respirata.
La conseguenza più evidente di questi danni provocati nel paziente dalla “sniffatura” della cocaina era la fuoriuscita dal naso del liquido cefalorachidiano, chiamato brevemente liquor, contenuto nel cervello e presente tra il cervello e le meningi.
Continua a leggere su Panorama
grazie
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23 - NEWS SULLE DIPENDENZE
13:51 Scritto da: unimulti in news sulle dipendenze | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: 23 - news sulle dipendenze | OKNOtizie |
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Riccardo C. Gatti